giovedì 10 luglio 2014

Lo psicologo: questo "strano" individuo!



PREGIUDIZI E MITI DA SFATARE
Quando pensiamo allo psicologo, l’immagine più gettonata che torna in mente è quella del paziente steso sul lettino mentre il professionista è seduto alle sue spalle e ascolta attentamente prendendo appunti oppure nel caso peggiore scarabocchia il suo block-notes!. 



Sono molti i pregiudizi e i miti che aleggiano intorno a questa professione: spesso lo psicologo è visto come colui che dispensa consigli, gli stessi che potrebbe dare chiunque, ma con il vantaggio di essere pagato a fine seduta! 




Altre volte è visto come una persona sempre attenta ad analizzare, ovunque si trovi, ogni piccolo gesto o esclamazione della gente che gli sta intorno!


In altre occasioni si pensa a lui come se fosse un santo, un uomo “non tanto umano” dotato di un perenne self control e sempre in equilibrio psico-fisico. 



In realtà, riportando una definizione umoristica presente sul web…
Noi psicologi “DORMIAMO, MANGIAMO, CI SBAGLIAMO, NON SIAMO CHIAROVEGGENTI NE’ TELEPATICI. SMETTIAMO DI ESSERE PSICOTERAPEUTI NELLE RIUNIONI FAMILIARI, ABBIAMO BISOGNO DI VACANZE E NON SIAMO SANTI, STUDIAMO MOLTO, ABBIAMO UNA VITA PERSONALE E SOCIALE. CI INNAMORIAMO E SOFFRIAMO ANCHE PER AMORE. E A VOLTE CI DEPRIMIAMO, CI STRESSIAMO E SIAMO DI CATTIVO UMORE.” 

Direi a questo punto, semplicemente che lo psicologo è un uomo con debolezze e limiti come tutti; proprio per questo può comprendere la sofferenza degli altri e attraverso la sua preparazione può prendersene carico.

Purtroppo esiste ancora l’idea che lo psicologo sia il "medico dei matti" e che rivolgersi a lui significhi essere "svitati" o "diversi"; forse non tutti lo pensano, ma quanti di voi sono certi che si rivolgerebbero a lui se ne avessero bisogno? E dopo quanto tempo lo farebbero? E ne parlerebbero con qualcuno?

Nel 1984, l’OMS definì il CONCETTO DI SALUTE MENTALE non più come “assenza di malattia” ma come un “completo stato di benessere fisiologico, psicologico e sociale” che permette di avere un buon livello di qualità della vita". Pertanto, andare dallo psicologo significa prendersi cura della propria salute mentale, che va di pari passo con quella fisica, e di conseguenza consente di migliorare notevolmente la qualità totale della propria esistenza.

Cosa fa lo Psicologo?
Innanzitutto lo psicologo ha conseguito una laurea in Psicologia, ha svolto un tirocinio e sostenuto un esame di stato; inoltre, per poter esercitare la sua professione deve essere iscritto all’albo degli psicologi. 
La sua professione è regolamentata dalla Legge 56/89.

Definizione della professione di psicologo
La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito (art.1 Legge 56/89).

Quando rivolgersi a lui?
Un supporto psicologico può essere utile per superare una crisi temporanea, per delle esigenze di orientamento, per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sentimentale, sociale, lavorativo o scolastico; oppure per elaborare/superare un qualsiasi evento nella propria esistenza che riteniamo difficile affrontare (come cambiare lavoro, sposarsi, crescere, avere dei figli, superare degli esami, etc.). un supporto psicologico è sicuramente utile nel caso di sintomatologie invalidanti come ansia, attacchi di panico, fobie ecc. 
Nel caso dei bambini può risultare utile nel caso in cui manifestino comportamenti sintomatici (es. ripetuti mal di pancia o mal di testa di origine non organica, eccessiva irrequietezza, comportamenti regressivi come pipì a letto, desiderio di tornare a dormire nel lettone con mamma e papà, ecc.).
Utilizzando le proprie competenze lo psicologo può lavorare efficacemente in moltissimi ambiti, tra cui citiamo:
Crescita personale
Corsi, gruppi o anche incontri individuali allo scopo di lavorare per la crescita emotiva, cognitiva, relazionale, ecc.
Gli argomenti principali possono essere:
o Comunicazione;
o Autostima;
o Intelligenza emotiva;
o Autoefficacia;
o Creativita';
o Relazioni di coppia;
Benessere psicofisico
o Controllo del peso;
o Controllo dell'abitudine al fumo;
o Cambiamento delle abitudini in genere;
o Gestione dello stress;
o Controllo e gestione delle emozioni;
Settore Clinico
o Interventi sulla famiglia;
o Riabilitazione cognitiva;
o Riabilitazione psicosociale;
o Valutazioni cliniche;
o Perizie;
o Diagnosi
Ambito Sociale
o Nelle Comunita';
o Scuole;
o Carceri;
o Immigrazione;
o con gli Anziani;
o ecc.
Psicologia del lavoro o aziendale
o Selezione del personale;
o Gestione delle risorse umane;
o Formazione;
o Marketing;
o Pubblicita';
o Psicologia del turismo;




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