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"Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre ma nell'avere nuovi occhi" -Marcel Proust






Il titolo di questo blog nasce da una riflessione sul costante viaggio che l’essere umano compie mentre attraversa le diverse fasi del proprio ciclo di vita. 

Proprio come un viaggiatore, ognuno di noi, percorre un cammino caratterizzato spesso da salite, ostacoli, stalli ma anche discese e fermate. Ogni tappa ci inserisce in un contesto specifico, ci mette in relazione con qualcuno, ci insegna qualcosa e ci consente di scoprire qualcosa di noi stessi.

Durante questo viaggio (che la maggior parte delle volte non ha una meta ben definita), “diamo espressione” alla propria identità e andiamo incontro all'inevitabile e indispensabile cambiamento: un percorso lungo, complesso e a tratti doloroso. 

Ci sono momenti, infatti, caratterizzati dalla perdita della propria “bussola interiore”, momenti di “crisi” in cui è necessario mettere in discussione molte certezze fino ad allora funzionali al proprio equilibrio. 

La “Crisi” può essere paragonata ad un pit-stop obbligatorio che ci costringe a fermarci e a perdere un po’ di tempo, ma ci consente anche di ricaricarci per ripartire con più slancio e verso nuovi orizzonti. Del resto, come sosteneva Whitacker, la confusione è il punto di partenza per la creatività, quindi se vogliamo che avvenga qualcosa di nuovo nelle nostre vite abbiamo quasi bisogno di sentirci confusi!

Certo, tutto questo diventa possibile nella misura in cui ognuno si impegna a “guardarsi dentro”, toccando con cura le proprie zone d’ombra e tollerando la propria imperfezione. 

In questi momenti, lo psicoterapeuta può diventare un compagno di viaggio che accompagna il viaggiatore protagonista per un breve tratto del suo cammino, aiutandolo a dare un senso alla confusione e un nuovo significato ai suoi comportamenti, pensieri e emozioni; in poche parole, lo accompagna verso una nuova conoscenza di sé indispensabile per apprezzare meglio il viaggio e non soltanto la meta.

Buona Lettura





C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. 
L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. 
Da sé stessi non si può fuggire. 
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. 
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. 
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare-Andrei Tarkovsky



"Il compito principale nella vita di un uomo è di dare alla luce se stesso" - Erich Fromm, Psicoanalista tedesco


"Non c'è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell'assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l'illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l'oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia". -Carl Gustav Jung, Psicoanalista svizzero



"Una delle ragioni per andare in psicoterapia, è che mettendosi in posizione subordinata rispetto a un estraneo, si può scoprire quel tipo particolare di libertà che rende possibile essere maggiormente sé stessi.
Uno psicoterapeuta è qualcuno che si può odiare senza provare sensi di colpa. E' una di quelle persone con le quali si può essere completamente sé stessi, e ciò nonostante venire accettati" - Carl A. Whitaker, Terapeuta familiare









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