venerdì 4 agosto 2023

La Solitudine


 

Uno dei vissuti più frequenti narrati in terapia è la solitudine: un vissuto profondo legato alla sensazione di vuoto e freddo del corpo. È come un'ombra sempre presente che si allarga e cambia forma senza andare via.
Essa è sempre collegata alla storia di un bambino che non si è sentito amato o sostenuto come avrebbe voluto.
Ciò non vuol dire che abbia avuto dei cattivi genitori ma che le circostanze familiari (trasferimenti, lutti, malattie, litigi familiari, la nascita dei fratelli, problemi economici ecc.) gli hanno impedito di crescere serenamente lasciando il segno di alcune ferite emotive.
Le cose purtroppo accadono e gli adulti non possono controllare tutto!
È importante, però, poter comprendere la propria solitudine, connetterla con la propria storia, accoglierla; questa è la condizione necessaria affinché, una volta adulti, si possano "riparare le ferite", attivare le proprie risorse, reinventarsi degli spazi di ricarica, instaurare dei rapporti equilibrati.


Solo percorrendo questa strada si può scoprire che "Stare da soli è diverso dal sentirsi soli" e che stando da soli è possibile persino sentirsi liberi e sereni.

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